Sezione Como
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La Storia

Notizie tratte dalla pubblicazione “Centenario della Sezione Tiro a Segno Nazionale COMO 1862-1962”.

Le prime notizie circa l’attività di tiro risalgono al lontano 1893, ma si parla di una sede e di esercitazioni della Guardia Nazionale aperte anche ai cittadini all’inizio della primavera del 1860; pi๠precisamente si parla di una gara di “tiro a premi” nel settembre dello stesso anno.

L’apertura ufficiale del primo campo di tiro avvenne l’ultimo sabato del mese di giugno del 1861 alla presenza delle autorità civili e militari.

Il 28 maggio 1862 il Generale Garibaldi presenziò quale presidente onorario alla prima gara e partecipò alla premiazione; tra i tiratori premiati, il parroco di Civiglio, Sacerdote Don Giuseppe Bernasconi.

Nel 1863 si formò in Italia la Società Generale del Tiro a Segno Nazionale, che tenne a Torino la sua prima gara.

Nell’agosto dello stesso anno si svolse la gara di tiro provinciale: distanza dei bersagli 150 metri.

Nel 1866 su proposta delle autorità comunali l’esercizio del tiro per i cittadini divenne gratuito: la Società Provinciale Comense del Tiro a Segno procurò armi e munizioni. L’anno successivo presso il campo di tiro si sperimentarono le armi ridotte a retrocarica di ordinanza presso l’Esercito.

Con la riorganizzazione a livello legislativo delle società di tiro, nel periodo successivo lo stato poneva il Tiro a Segno Nazionale sotto il controllo dei Ministeri della Guerra, dell’Interno e della Pubblica Istruzione.

La Società Mandamentale di Tiro (nuova denominazione) nel 1900 contava circa duemila iscritti. E’ di questi anni l’inizio della costruzione del nuovo poligono di tiro: progetto e direzione lavori dell’Ing. Arch. Giuseppe Casartelli.

Risale al 1919 la nascita dell’Unione Italiana Tiro a Segno. che assume funzioni di federazione sportiva affiliata al CONI; nello stesso anno si attua la pratica dell’istruzione premilitare che vede come essenziale l’addestramento al tiro.

Nel 1930 il Tiro a Segno Nazionale passa alle dirette dipendenze del Ministero della Guerra ed opera sotto la supervisione della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Le società prendono il nome di “Sezioni” e presso ogni sezione si costituisce un reparto sportivo: si ha così la nomina del primo delegato dell’Unione, nella persona del Cav. Uff. Galli Alfredo, già azzurro di AG, PL, e campione italiano di AL.

Nel 1934 i campi di tiro diventano proprietà del demanio dello stato.

La Sezione di Como nel 1935. in seguito alle “sanzioni” collegate al conflitto etiopico, dona alla Patria l’intero medagliere.

Il 1938 grazie all’interessamento dell’allora Presidente UITS On. A. Tarabini, comasco, e del Segretario Generale dell’UITS, Comm. Battistoni, vengono posti i piani per la realizzazione del poligono-scuola in città : l’opera su progetto dell’ Ing. Giussani viene attuata sotto l’edificio che ospita la caserma della MVSN, interamente sotterranea, unica nel suo genere in Europa.

L’inaugurazione avviene il 6 luglio 1941 ed il poligono è dedicato alla memoria del Ten. Plinio Tarabini, medaglia d’argento al VM della guerra 1915-18

Attualmente viene impegnato per l’addestramento al tiro della Polizia di Stato in quanto facente parte degli stabili della Questura.

Nel 1946 dopo la stasi degli ultimi anni del periodo bellico riprende l’attività , ma il tiro viene privato della sua arma migliore, il fucile mod. 1891, ed è limitato alle armi di piccolo calibro, alla massima distanza dei 50 metri.

L’attività della sezione vede nel 1947 la terza prova preolimpica; a Camerata il tiro con PL e CL e nel poligono sotterraneo la prova di PA. Nel 1948 ha luogo un incontro amichevole a squadre tra tiratori comaschi e ticinesi, incontro che vedrà diverse edizioni, l’ultima nel 1963.

Tralasciando nomi e prestazioni dei tiratori che si sono messi in evidenza in campo nazionale ed anche internazionale (per questo si consulti la pubblicazioni citata in apertura) rimane da ricordare che nel 1963 è stato costituito il poligono per il tiro a 25 metri per le diverse specialità del tiro di pistola, in grado di ospitare competizioni di elevato livello.